Codici etici della Struttura

Articolo 1
Definizioni
1.Per “Commissione” si intende la Commissione di vigilanza sui fondi pensione.
2.Per “dipendente” si intende un soggetto che presta la propria attività lavorativa per la Commissione, compresi i titolari di contratti di lavoro a tempo determinato, nonché il personale in posizione di comando o distacco da altre pubbliche amministrazioni.
Articolo 2
Ambito di applicazione
1.Il codice di comportamento si applica ai dipendenti della Commissione nonché ai titolari di rapporti di consulenza.
2.Restano ferme tutte le disposizioni riguardanti la responsabilità penale, civile ed amministrativa dei soggetti a cui si applica il presente codice.
3.La Commissione designa una persona di notoria indipendenza che vigili sulla corretta applicazione del codice di comportamento, anche ai fini della risoluzione di casi concreti, avvalendosi della collaborazione della Direzione Personale, Organizzazione ed Amministrazione.
Articolo 3
Principi generali
1.I principi e i contenuti del Codice di comportamento costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa.
2.Il comportamento del dipendente è tale da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra la Commissione e i soggetti interessati a qualunque titolo all’attività svolta da essa. A tal fine nelle comunicazioni, sia scritte sia verbali, il dipendente manifesta disponibilità e cortesia, usando un linguaggio semplice e motivando le sue risposte.
3.Nell’uso dei beni di cui dispone per ragioni di ufficio il dipendente si comporta in modo da poter sempre giustificare al pubblico tale uso come conforme al corretto esercizio della propria attività professionale.
Articolo 4
Riservatezza
1.Ferme restando le disposizioni di legge e regolamentari sul segreto di ufficio, il diritto alla riservatezza e la disciplina dell’accesso, il dipendente consente e favorisce l’accesso alle informazioni a coloro che ne abbiano titolo.
2.Il dipendente non fornisce informazioni in merito alle attività istruttorie, ispettive o di indagine in corso presso la Commissione, nonché in merito a provvedimenti che non siano stati ufficialmente deliberati dalla Commissione e comunicati formalmente alle parti.
3.Il dipendente si astiene da ogni dichiarazione pubblica che possa incidere sull’immagine della Commissione e non sollecita la pubblicità o la semplice divulgazione, in qualsiasi forma, di notizie inerenti l’attività.
4.Il dipendente non intrattiene direttamente rapporti con organi di stampa. Nel caso in cui sia destinatario di richieste, informazioni o chiarimenti da parte di organi di stampa ne informa tempestivamente il Direttore Generale.
Articolo 5
Imparzialit
1.Il dipendente opera con imparzialità, evita trattamenti di favore, respinge pressioni indebite ed assume le proprie decisioni nella massima trasparenza, evitando di fruire di situazioni di privilegio. Non si avvale, in ogni caso, della posizione che ricopre presso la Commissione per ottenere utilità che non gli spettino.
2.Nello svolgimento dei suoi compiti il dipendente non assume impegni, né dà indicazioni, né fa promesse o rassicurazioni in ordine a questioni che rientrino nella competenza della Commissione.
3.Il dipendente non partecipa ad incontri informali con soggetti interessati all’attività dell’ufficio se ciò non è espressamente autorizzato dal responsabile della Direzione o dell’Ufficio di primo livello. In ogni caso gli incontri devono svolgersi alla presenza di almeno un altro dipendente salvo che, per ragioni particolari, sia autorizzato un incontro personale.
4.Il dipendente mantiene un atteggiamento imparziale in occasione di esami, concorsi pubblici, selezioni, prove valutative e promozioni.
5.Il dipendente evita di frequentare associazioni, circoli o altri organismi qualora da ciò possano derivare obblighi, vincoli o aspettative che possano interferire con il dovere di imparzialità.
Articolo 6
Conflitto di interessi
1.Il dipendente, nell’esercizio delle sue funzioni, non assume decisioni o svolge attività qualora si trovi in situazione di conflitto di interessi.
2.Il dipendente si astiene dal partecipare ad attività istruttorie o a decisioni in ogni caso in cui esistano evidenti ragioni di opportunità.
3.Il dipendente comunica al responsabile della Direzione o Ufficio di primo livello la situazione di conflitto di interessi o le ragioni che suggeriscono l’astensione. Il responsabile della Direzione o Ufficio di primo livello decide circa l’opportunità dell’astensione di cui al precedente comma 2.
4.Qualora le situazioni di cui ai precedenti commi si verifichino in capo a un responsabile di Direzione questi informa il Direttore Generale.
Articolo 7
Regali o altre utilit
1.Il dipendente non accetta, neanche in occasione di festività, per sé o per altri, regali o altre utilità da soggetti in qualsiasi modo interessati all’attività della Commissione, ad eccezione di regali d’uso di modico valore.
2.Qualora il dipendente riceva, a prescindere dalla sua volontà, regali o altre utilità di non modico valore, ne dà comunicazione immediata al responsabile della Direzione o Ufficio di primo livello e provvede alla loro immediata restituzione tramite la Direzione Personale, Organizzazione e Amministrazione.
3.Qualora la situazione di cui al precedente comma si verifichi in capo a un responsabile di Direzione o Ufficio di primo livello questi informa il Direttore Generale.
Articolo 8
Attività collaterali
1.Il dipendente non svolge attività che contrastino con l’adempimento degli obblighi di ufficio.
2.Il dipendente interviene in tale qualità in convegni, manifestazioni o incontri solo qualora questi siano adeguatamente qualificati da un punto di vista istituzionale, tecnico o scientifico e previa autorizzazione del Direttore Generale.
3.Il dipendente prima di procedere ad operazioni con soggetti vigilati dalla Commissione ne dà comunicazione al responsabile della Direzione o Ufficio di primo livello, precisando la natura e le modalità dell’operazione.
4.Qualora le situazioni di cui al precedente comma 3 si verifichino in capo a un responsabile di Direzione o Ufficio di primo livello questi informa il Direttore Generale.