Anticorruzione

Nella presente sottosezione sono pubblicati i Piani triennali per la prevenzione della corruzione (PTPC) della COVIP con i relativi allegati.

Nella sottosezione viene, altresì, indicato il nominativo del Responsabile della prevenzione della corruzione (RPC) ed è pubblicata la relazione adottata annualmente dal Responsabile stesso.
Ai sensi dell’art. 1, comma 5, lett. a), della legge 6 novembre 2012, n. 190 (c.d. “legge anticorruzione”), le pubbliche amministrazioni centrali definiscono un piano di prevenzione della corruzione che fornisce una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indica gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio. Il comma 8 del medesimo articolo, inoltre, dispone che l’organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio di ogni anno.
Il Piano nazionale anticorruzione (PNA) 2013, approvato dalla ex CIVIT, ora ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), con delibera n. 72/2013 dell’11 settembre 2013, raccomanda anche alle Autorità amministrative indipendenti – nonostante esse non rientrino nell’ambito soggettivo di applicazione della citata legge n. 190 del 2012 (anche a seguito delle modifiche apportate a quest’ultima dal d.lgs. n. 97 del 2016) – di valutare l’adozione di iniziative, anche in analogia a quanto stabilito dalla medesima legge n. 190 e dai relativi decreti attuativi, per attuare un’adeguata politica di prevenzione del rischio di corruzione.
La COVIP ha ritenuto opportuno accogliere la predetta raccomandazione espressa nel PNA 2013 e condividere i principi ispiratori della normativa sopra citata e dei successivi atti di indirizzo emanati dall’ANAC, considerando la prevenzione e il contrasto della corruzione come presidi necessari a garanzia del buon andamento dell’agire amministrativo, nel rispetto delle peculiarità dell’organizzazione della COVIP stessa. Viene adottato, pertanto, entro il 31 gennaio di ogni anno, come prevede la legge, il PTPC dell’Autorità.