Informazioni di base sulla previdenza complementare

Che cosa è la previdenza complementare?
La previdenza complementare è il sistema di previdenza privata che consente di integrare la pensione obbligatoria (o pensione di base) con versamenti volontari. Si fonda su una molteplicità di forme pensionistiche (fondi pensione) che raccolgono il risparmio previdenziale degli iscritti e lo valorizzano attraverso i rendimenti ottenuti investendolo sui mercati finanziari per corrispondere all’iscritto una pensione complementare.

Chi può aderire alla previdenza complementare?
Chiunque intenda costruirsi una pensione complementare, indipendentemente dall’attività svolta, può aderire a un fondo pensione. L’adesione alla previdenza complementare è libera e volontaria.

Come ci si può costruire una pensione complementare?
È possibile costruirsi una pensione complementare mediante l’adesione ad una delle forme pensionistiche complementari – fondi pensione negoziali (chiusi), fondi pensione aperti, PIP (Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo), fondi pensione preesistenti. I fondi pensione sono vigilati dalla COVIP, l’Autorità preposta al controllo del settore.

Che cos’è un fondo pensione negoziale (chiuso) e chi può aderirvi?
Il fondo pensione negoziale è una forma di previdenza complementare rivolta ai lavoratori dipendenti privati o pubblici. L’adesione è volontaria e su base collettiva in quanto il fondo negoziale è costituito in base all’iniziativa delle parti sociali mediante contratti o accordi collettivi a qualunque livello, regolamenti aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o liberi professionisti promossi dai sindacati o dalle associazioni di categoria. Sono aperti all’adesione dei lavoratori appartenenti ad aziende, gruppi di aziende o enti, settori o categorie o comparti per i quali trova applicazione il contratto o l’accordo stipulato e prevedono il contributo del datore di lavoro a favore del lavoratore che aderisce, versando la sua quota.

Che cos’è un fondo pensione aperto e chi può aderirvi?
Il fondo pensione aperto è una forma pensionistica istituita da banche, SGR, SIM e imprese di assicurazione rivolta, in linea di principio, a tutti. L’adesione è consentita su base individuale ovvero su base collettiva, in quest’ultimo caso quindi è previsto il contributo del datore di lavoro e, nella prevalenza dei casi, anche il versamento del TFR. Possono aderire a tali fondi anche soggetti che non svolgono attività lavorativa. I fondi pensione aperti sono istituiti come patrimonio di destinazione ai sensi dell’art. 2117 del codice civile, con delibera dell’organo di amministrazione della società.

Che cosa è un fondo pensione preesistente e chi può aderirvi?
Il fondo pensione preesistente è una forma di previdenza complementare che risulta già istituita alla data del 15 novembre 1992 ed è destinata a specifici ambiti di lavoratori dipendenti individuati dai contratti o accordi collettivi anche aziendali o interaziendali. L’adesione avviene su base collettiva. Sono denominati autonomi quelli dotati di soggettività giuridica e interni quelli costituiti come posta di bilancio o patrimonio di destinazione all’interno di banche, imprese di assicurazione o altri enti e società. Il Decreto lgs. 252/2005 ha trasferito alla COVIP la vigilanza anche sui fondi interni bancari e assicurativi, in precedenza sottoposti rispettivamente alla supervisione della Banca d’Italia e dell’IVASS.

Che cos’è un PIP e chi può aderirvi?
Il PIP (Piano individuale pensionistico) è una forma pensionistica complementare realizzata attraverso un contratto di assicurazione sulla vita. Il PIP non può essere destinatario di conferimento del TFR con modalità tacite. L’adesione a questa tipologia di fondo pensione può avvenire esclusivamente in forma individuale. Sono denominati PIP “nuovi” i PIP conformi al Decreto lgs. 252/2005 e iscritti all’Albo tenuto dalla COVIP in quanto PIP “vecchi” che successivamente si sono adeguati ovvero PIP istituiti successivamente al 31 dicembre 2006. Sono PIP “vecchi” i PIP relativi a contratti stipulati fino al 31 dicembre 2006 per i quali l’impresa di assicurazione non abbia provveduto agli adeguamenti di cui all’art. 23, comma 3, del Decreto lgs. 252/2005.

Che cosa è la posizione individuale?
La posizione individuale (o conto individuale) corrisponde all’ammontare dei contributi versati durante l’adesione al fondo (contributi a carico del lavoratore, eventuali contributi del datore di lavoro e TFR) sommati ai rendimenti realizzati con l’investimento nei mercati finanziari, al netto delle spese e dell’imposta sui rendimenti. Ogni anno l’ammontare della posizione individuale viene comunicato dal fondo pensione all’iscritto nella “comunicazione periodica”.

Che cosa significa “capitalizzazione individuale”?
La capitalizzazione individuale è il sistema tecnico finanziario in base al quale il montante accumulato sul conto individuale di ciascun iscritto (contributi e rendimenti ottenuti dagli investimenti) costituisce la base per il pagamento delle prestazioni pensionistiche.

Qual è la differenza tra fondo pensione mono-comparto e fondo pensione multi-comparto?
Il fondo pensione mono-comparto prevede una sola linea o comparto d’investimento. Nel fondo pensione multi-comparto invece sono previste più linee d’investimento (o comparti) con differenti profili di rischio e di rendimento. I comparti sono classificati in base alle seguenti categorie: obbligazionario puro (solo obbligazioni con esclusione dell’investimento in azioni); obbligazionario misto (è consentito l’investimento in azioni, che assume carattere residuale e comunque non superiore al 30% del comparto); azionario (almeno il 50% del comparto è investito in azioni); bilanciato (in tutti gli altri casi); garantito (che offre una garanzia di rendimento minimo o di restituzione del capitale versato al verificarsi di determinati eventi).
E’ importante che l’iscritto conosca le varie opzioni di investimento, perché a ognuna corrisponde un profilo di rischio e di rendimento diverso e scelga il comparto cui aderire a seguito di opportune valutazioni sulla propria situazione lavorativa, sul patrimonio personale, sull’orizzonte temporale di permanenza nel fondo e sulle proprie aspettative pensionistiche.

Come vengono investiti i contributi versati dagli iscritti al fondo pensione?
I contributi degli iscritti (compresa la quota del TFR e l’eventuale contributo dell’azienda) vengono investiti nei mercati finanziari secondo le diverse opzioni di investimento offerte dal fondo pensione all’aderente (comparti).
Il patrimonio del fondo pensione è costituito dall’attivo netto destinato alle prestazioni (ANPD) ed è dato dalla differenza tra il valore di tutte le attività e il valore di tutte le passività; è diviso in quote e frazioni di quote.
Il gestore finanziario, individuato dal fondo pensione tra i soggetti professionali autorizzati a svolgere tale attività, ovvero banche SIM, SGR e imprese di assicurazione, ha il compito di investire le risorse del fondo pensione nei mercati finanziari secondo quanto stabilito nella “convenzione di gestione” stipulata con il fondo pensione stesso.

Dove sono conservate e le risorse del fondo pensione?
Le risorse del fondo pensione sono conservate presso il cosiddetto Depositario -  soggetto che ha i requisiti di cui all’art. 47 del Decreto lgs. 58/1998 – il Depositario esegue le istruzioni del gestore se non sono contrarie alla legge e allo Statuto/Regolamento del fondo pensione e ai criteri di investimento stabiliti nel decreto disciplinante i criteri e i limiti per gli investimenti dei fondi pensione (DM Economia 166/2014) e nel Decreto lgs. 252/2005.

Che cosa è l’Asset Allocation?
L’Asset Allocation è il processo con cui si decide in che modo distribuire, in maniera ottimale, le risorse fra i diversi possibili investimenti (ad es. azioni, obbligazioni, altri titoli, immobili, ecc.).

Che cosa è il Benchmark?
Il benchmark è il parametro oggettivo di riferimento che viene di norma utilizzato per verificare i risultati della gestione, nonché come parametro per impostare le tecniche di gestione dei portafogli. Si compone di uno o più indicatori finanziari comunemente utilizzati e individuati in conformità alla politica di investimento adottata per il fondo/comparto.

Che cosa è il Fondo di Tesoreria?
Il Fondo di Tesoreria (Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile) è previsto all’art. 1, comma 755, della Legge 296/2006 (Legge finanziaria 2007) ed è gestito dall’INPS; al Fondo di Tesoreria affluisce il TFR maturando dei lavoratori dipendenti di aziende con almeno 50 addetti, che intendano conservare il TFR secondo la disciplina dell’art. 2120 del codice civile mantenendolo in azienda. Le risorse affluite a tale Fondo sono destinate a esigenze di finanza pubblica del tutto distinte da quelle previdenziali.

Che cosa è FONDINPS?
FONDINPS è la forma pensionistica complementare a contribuzione definita prevista dall’art. 1, comma 2, lett. e), n. 7), della Legge 243/2004 (Legge delega di riforma del sistema previdenziale) la cui costituzione presso l’INPS è stabilita dall’art. 9 del Decreto lgs. 252/2005 per accogliere il TFR relativo alle adesioni tacite quando non vi sia una forma collettiva di riferimento.

Chi controlla il sistema dei fondi pensione?
La Covip, Commissione di vigilanza sui fondi pensione, è l’Autorità dedicata a vigilare sul buon funzionamento del sistema di previdenza complementare. Essa, attraverso il costante monitoraggio delle strutture organizzative, gestionali e finanziarie di tutte le forme pensionistiche complementari, verifica che esse mantengano un comportamento corretto e trasparente nei confronti degli aderenti, coerente con l’obiettivo di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.

Che cos’è l’Albo COVIP?
E’ il Registro pubblico tenuto dalla COVIP, a cui sono iscritti tutti i fondi pensione vigilati dalla stessa. L’Albo contiene gli elementi identificativi dei singoli fondi (numero di iscrizione, denominazione, indirizzo ecc.) ed è consultabile online nel sito della COVIP www.covip.it. .Il numero d’iscrizione all’Albo risulta anche dalla documentazione che il fondo pensione rilascia all’iscritto al momento dell’adesione.